martedì, 03 marzo 2009,

Ma che razza di scuola è?

- Una scuola che si "governa" tramite un consiglio di amministrazione, diretto e gestito con poteri assolutistici dal dirigente scolastico e formato da 11 persone tra rappresentanti di docenti, genitori, studenti (nelle superiori con voto consultivo), degli enti locali, delle realtà culturali, produttive (che condizionerebbero la vita della scuola secondo i propri interessi, soprattutto se sono tra i finanziatori) e nessuna rappresentanza del personale ATA.

- Una scuola che può essere trasformata in fondazione e soggetta al condizionamento di chi la finanzia e la gestisce con la presenza nel consiglio di amministrazione, come se si trattasse di una SpA.

- Una scuola regionalizzata con il trasferimento a tali enti delle risorse umane (docenti e ATA) e dei beni e delle risorse finanziarie.

- Dove si lavorerà per chiamata diretta come in una ditta privata, senza la garanzia di un pubblico concorso nazionale, ma con un concorso di istituto.

- In cui i docenti non decidono neanche dell'offerta formativa, perché il piano elaborato dal collegio dovrà subire l'approvazione dell'onnipotente consiglio e dovrà soddisfare la richiesta prevalente delle famiglie.

- Con i docenti inquadrati per gradi come in un corpo militare e promossi al grado superiore, se lo vorrà il dirigente e il ministro delle finanze, che concederà i soldi.

- Con capi sottocapi e caporali.

- Sottoposti a periodica valutazione sull'attività svolta, documentata nel loro portfolio.

- Dove tra due insegnanti, a parità di ore lavorate ed anzianità di servizio, potranno esserci consistenti differenze di retribuzione, sulla base di un presunto merito attribuito da una commissione interna presieduta dal dirigente, con tutti i probabilissimi risvolti clientelari del caso.

- Dove il precariato sarà una condizione lavorativa permanente di tutti.

- Senza rappresentanza sindacale di istituto, le cui mansioni sarebbero svolte da più compiacenti associazioni professionali.

Quest' obbrobrio non è la scuola della Costituzione!

Eppure tutto ciò, per quanto incredibile e orribile, è contenuto in un disegno di legge presentato da Valentina Aprea, attualmente in discussione in Parlamento.

il DDL Aprea è un colpo mortale alla Scuola Pubblica e ai diritti dei lavoratori

- Destruttura il carattere pubblico dell'istruzione statale.

- Elimina la libertà d'insegnamento

- Attacca la Costituzione.

- Infrange l'unicità della funzione docente istituendo gerarchie di ruolo, giuridiche e funzionali.

- Viola le regole generali per il reclutamento dei dipendenti pubblici.

- Svilisce il contratto nazionale.

Bisogna disinnescare subito questo pericolosissimo progetto attraverso una massiccia opera di controinformazione ed una mobilitazione generale e diffusa nelle Scuole e nel Paese

Il Forum Insegnanti

CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL'ISTRUZIONE BENE COMUNE DI TUTTI I CITTADINI
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categoria : scuola, universita, politca, ho il vomito della politica

sabato, 24 gennaio 2009,

Ifix, tcen tcen...
Da anni non mi tornavano in mente queste magiche parole che ci hanno accompagnato per tutta l'adolescenza. Ai più, probabilmente, queste 3 incomprensibili paroline non diranno niente ma per noi (quelli della mia "combriccola") erano le parole del piacere proibito.
Mi spiego meglio: a cavallo tra gli anni '70/'80 esistevano molti giornali pornografici (di quelli molto espliciti che non lasciano niente all'immaginazione) tra cui quelli considerati "di riferimento" e cioè "Le Ore", "Caballero" (che era anche una moto, ma al momento non ci interessa...) e "Supersex" + una miriade di altri titoli.
Per noi ragazzotti pruriginosi, in piena bufera ormonale, era quasi un rito aprire quelle pagine fresche di stampa e guardare (commentando le varie "posizioni") quei servizi fotografici che mostravano scene di orge inverosimili e di orgasmi a ripetizione. Chiaramente, "Le Ore" era considerato il top (sia per la qualità delle foto che per la bellezza delle donne) ma "Supersex" ci intrigava perchè era l'unico che raccontava una storia, una specie di fotoromanzo pornografico.
Questa rivista era pubblicata in Francia e poi importata in Italia, dove i dialoghi venivano tradotti in modo non troppo preciso (ma capirete bene che i dialoghi non erano proprio la parte più interessante) ma le foto, pur essendo in bianco e nero, erano curate nei dettagli; l'attore protagonista era Gabriel Pontello che impersonava un alieno caduto sulla terra che, per sopravvivere nell'atmosfera terrestre, si era impossessato del corpo di un ispettore di polizia, per cui le varie storie erano incentrate su crimini e misfatti vari.
L'alieno protagonista poteva emanare un fluido misterioso che scatenava una pazzesca libidine che eliminava ogni freno inibitore in tutti i presenti che si scatenavano in orge e giochetti vari.
Al termine di ogni amplesso, Supersex lanciava il suo "Ifix, tcen tcen" che era un grido di piacere ed indicava, appunto, l'arrivo dell'orgasmo.
E così, leggendo queste storie, ci immaginavamo che se avessimo avuto anche noi il fluido erotico di Supersex, avremmo potuto usarlo con la "bonazza" della III C, oppure con la supplente di Storia dell'Arte o anche con la signora dell'edicola...
Mah, tempi andati!
Per questo fine settimana, auguro buon IFIX, TCEN TCEN a tutti!!!


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categoria : cazzate varie, supersex

martedì, 13 gennaio 2009,

Un virus ha appena cancellato i tuoi documenti e tu cerchi disperatamente di recuperarli?

Uno sbalzo di corrente ha fatto saltare il tuo Hard Disk?

Uno spyware ti rallenta la navigazione e ti apre "pop-up" pornografici ogni 7 secondi?

Non disperare..... se usi i giusti strumenti ed hai un po' di fortuna, potresti minimizzare il danno ma, nell'eventualità tu sia anche superstizioso/a , mentre esegui le operazioni necessarie al ripristino del tuo computer, è bene che tu dica anche la preghierina al dio di tutti i computers:

"Dio del computer, che sei nei desktop, sia santificato il tuo socket, venga il tuo hard disk, sia fatta la tua ram, come nel bios così nel case, dacci oggi il nostro benkmark quotidiano e non ci indurre in console, ma liberaci dai bug. ESEGUI!"

Buona fortuna!

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categoria : cazzate varie

giovedì, 08 gennaio 2009,

Inizio questo post con un piccolo commento che non ha nulla a che vedere con l'argomento trattato in seguito ma che riprende il post del il 21 novembre scorso.
Nel suddetto post mi meravigliavo del risultato di un concorso indetto presso l'Università di Messina (il cui rettore è attualmente pluri-indagato) e ieri, leggendo un quotidiano locale, ho appreso che i suddetti concorsi (erano più di uno) sono stati alcuni "congelati", altri annullati.
Questo mi fa pensare che, ogni tanto, la giustizia vede anche quello che il cittadino comune vede ogni giorno...

Adesso, chiusa la piccola introduzione, vi vorrei parlare di quelle industrie italiane che, fregiandosi del marchio "Made in Italy", fabbricano i propri articoli in Cina.
Circa 7/8 anni fa ho acquistato un giubbotto in pelle, presso un negozio Conbipel, che è risultato veramente molto buono (qualitativamente); per questo motivo, pur non essendoci un negozio Conbipel nel paese dove abito, l'anno scorso mi sono fatto 50 Km per andare a comprare un capo in pelle presso un punto vendita Combipel.
Purtroppo (o per fortuna) non c'erano modelli che mi piacessero particolarmente quindi ho acquistato soltanto una cintura ed un maglione di cotone pesante a coste larghe (buono per la mezza stagione).
Soltanto arrivato a casa, guardando l'etichetta del maglione, mi sono accorto che era prodotto in Cina.
CINA?!? Ma non producevano a Cocconato d'Asti?!?
Senza farla troppo lunga, vi dico solo che la cintura si è spaccata dopo 4 mesi di utilizzo (ed ho scoperto che lo strato frontale è una striscia di pelle, mentre il resto sembra materiale non meglio definito "pressato" ) ed il maglione (nero) adesso è un po' meno nero e un po' più infeltrito.
Qualcuno potrà obiettare che forse il maglione non è stato lavato bene... vi dico solo che l'anno precedente avevo comprato un maglione simile (sempre di cotone pesante a coste e sempre nero) presso un negozio Coin ed è ancora (dopo 2 anni) perfetto!
Dopo Conbipel. ho scoperto che tanti altri grossi marchi Italiani producono in Cina, 2 su tutti De Fonseca e Geox.
Vi siete chiesti come mai le scarpe Geox, ai tempi della lira costavano minimo 200 mila lire al paio, oggi costato circa 100 euro (ed anche meno)?
Semplice, hanno iniziato la produzione in Cina (oltre che in Romania).
Un volta inseguivano un "target" medio-alto (almeno... per me 200 sacchi per un paio di scarpe erano parecchi, io acquistavo Lumberjack che erano belle scarpe e costavano la metà), oggi a 99 euro al paio, si posizionano su un mercato medio (purtroppo anche la qualità è media).
Stessa cosa anche per De Fonseca e tanti altri grossi marchi "ITALIANI"(?).
A rifletterci bene, mi sembra che in questa situazione noi consumatori siamo un po' "truffati": infatti acquistiamo un capo d'abbigliamento convinti che sia italiano ed invece è prodotto in Cina.
Sono solo io a sentirmi preso per il cul* o anche voi siete un po' infastiditi ?

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categoria : presa per il culo, made in china

domenica, 04 gennaio 2009,

Cari amici e care amiche,
dopo un mese e mezzo (circa) di silenzio, scrivo questo post soprattutto per ringraziare tutti voi che, nonostante la mia assenza, siete passati da queste pagine anche soltanto per un saluto (Lunasioux, Paul Templar, Daphnee, Paol84, PV64, Arcangelica, AngeloDiavolo e tutti gli altri).
Vorrei, inoltre, rassicurare chi di voi si era preoccupato per una mia prematura scomparsa .
Il vero problema, di questa mia assenza, è stato la mancanza di tempo che continua ad essere veramente poco.
Approfitto di questa domenica mattina per augurare a tutti voi un
MERAVIGLIOSO 2009
con la speranza di poter tornare ad essere più presente (vorrei anche modificare un po' il blog. Riusciro? Bho!?!)
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venerdì, 21 novembre 2008,

 Non posso fare a meno di osservare che, nel corso degli anni, l'Universita' di Messina ciclicamente e' salita alla ribalta delle cronache (e non certo per meriti o fatti positivi).
Ricordo che, tanti anni fa, ci fu un'indagine per sospette infiltrazioni (o pressioni) mafiose sull'Opera Universitaria e, quindi, sugli appalti miliardari (all'epoca c'erano ancora le lire) che essa gestiva; poi fu la volta della compra/vendita di esami (e un Preside di Facolta' fu processato e condannato); oggi si torna a parlare delle cosiddette "baronie" cioe' della gestione delle cattedre come un feudo familiare. Mi spiego meglio: e' sistematico (o forse solo un caso?) che al padre professore universitario succeda il figlio. Se noi andiamo a contare quanti professori universitari di Messina hanno "parenti e affini" anch'essi docenti, c'e da pensare male (come dice il vecchio saggio Andreotti: a pensar male si fa peccato ma  si azzecca sempre).
Da un'indagine di "Repubblica" risulta che i posti per "Professore Universitario"  sono gia' assegnati prima dei concorsi ( LINK )

Oltre ai fatti sopra citati, vorrei segnalare anche questo concorso per personale amministrativo LINK ) in cui si mettono a concorso 4 posti da individuare dopo lo svolgimento di 2 prove.
Come di evince dal bando di concorso, una prima prova, consistente in domande a risposta multipla, servirebbe a dare una "scrematura" al numero dei candidati;
una seconda prova, consistente in un colloquio orale, dovrebbe  restringere la cerchia dei candidati al numero finale delle 4 unita' richieste.
La cosa che mi lascia molto perplesso e' che dopo la prima prova il numero dei candidati si e' gia' ristretto a 4 (come si puo' vedere in questo link ), per cui la seconda prova (che si terra' martedi' prossimo) sara' solo pro-forma in quanto non piu' selettiva.
La mia domanda e' la seguente: in tutti i concorsi che si rispettino, alla seconda prova arriva almeno il doppio dei candidati finali affinche' si possa davvero effettuare una selezione. In un concorso come questo, in cui hanno partecipato circa 200 persone, mi sembra quantomeno "strano" che ne siano passati, al primo colpo, solo 4 (giusto il numero che serve) per cui la seconda prova e' pressocche' inutile.
E' normale tutto cio'?
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categoria : mafia, universita, politca

martedì, 18 novembre 2008,

villari01

LA POLTRONA E' MIA E ME LA TENGO !

Mastella, suo (ex?) amico gli ha "fatto scuola"...

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categoria : ho il vomito della politica

martedì, 11 novembre 2008,

QUESTI SONO FOTOGRAMMI DI UNA PUBBLICITA' MANDATA IN ONDA DA MTV NEGLI USA, SUBITO CENSURATA.
LE IMMAGINI SI COMMENTANO DA SOLE...









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domenica, 02 novembre 2008,

Salve a tutti!
Oggi voglio segnalarvi un'iniziativa mooolto simpatica e utile: una raccolta firme indirizzata al Ministro Brunetta in cui si chiede di applicare la nuova legge, da lui varata, anche per i Deputati e Senatori della Repubblica.
Vi chiedo di sostenere questa iniziativa che servira' a dimostrare quanto noi italiani crediamo che le leggi debbano essere uguali per tutti, anche e soprattutto per chi queste leggi le fa.
Questo e' il link:

www.firmiamo.it/applicazioneriformabrunettaaideputatiesenatori

Firmate e fate firmare tutti i vostri conoscenti. Diffondete il link!!!
STOP AI PRIVILEGI POLITICI!!!
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categoria : ho il vomito della politica

venerdì, 24 ottobre 2008,

 

BASTONE E CAROTA PER TUTTI I SOVVERSIVI !

(bastone in testa e carota in cu**)

 

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categoria : cazzate varie, ho il vomito della politica